Idra Interactive Studios è un’azienda di sviluppo fondata nel 2020 a Roma. La nostra attività con il mondo dei videogiochi è iniziata lo stesso anno grazie a Code#DNA, attraverso la nostra expertise sia nello sviluppo di videogiochi commerciali che nella realizzazione di applied games e opere interattive di una diversa portata culturale.
la nostra mission

L’obiettivo di Idra Interactive Studios è quello di consolidare la progettazione ed elaborazione di videogiochi caratteristici da pubblicare nel mercato nazionale e mondiale, sia all’interno del settore dell’edutainment che nell’ambito commerciale.

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Code#DNA è un applied game sviluppato in collaborazione con Vigamus Academy per il Centro di antropologia molecolare per lo studio del DNA antico del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. In questa avventura fatta di enigmi da risolvere e ambientazioni suggestive ispirate a reali siti di ricerca e a veri studi scientifici sul DNA, la dottoressa Emma, protagonista della vicenda, grazie alla sua abilità di fare sogni lucidi, cercherà di scoprire la verità nascosta nel codice genetico di personaggi storici del passato.

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Code#DNA segue le vicende della Dottoressa Emma (personaggio di finzione), giovane antropologa molecolare dell’Università Tor Vergata che collabora a una serie di attività di ricerca scientifica relative all’estrazione e allo studio del DNA antico di vari reperti umani. I casi esaminati all’interno del videogioco sono ispirati a vere ricerche effettuate dal Centro in reali siti archeologici:

  • Lazzaretto Nuovo a Venezia, dove fu sepolta una donna nel Cinquecento
  • Grotta Guattari a San Felice Circeo, luogo di ritrovamento dei resti di un Neanderthal
  • Siberia, dove vivrà un’indagine attorno all’esistenza dei leggendari Yeti
  • Siviglia, presunta sepoltura di Cristoforo Colombo
  • Cattedrale di San Fermo a Verona, considerato il luogo di sepoltura di un grande cavaliere templare.

Gran parte del tempo viene trascorso, oltre che nel laboratorio del Centro, perfettamente ricostruito secondo il modello reale originale, sui siti in questione, utilizzando un suggestivo espediente narrativo: Emma, infatti, riesce a vivere quelli che vengono chiamati “sogni lucidi”, esperienze oniriche sulle quali la giovane ricercatrice ha il pieno controllo; ella, pertanto, ripercorrerà in sogno i luoghi delle ricerche alle quali ha partecipato o che ha studiato, a caccia di indizi e reperti da analizzare.

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